E R I C H   F R O M M

Bibliografia
Psicoanalitica
Ragionata

 

 

6) SIMBIOSI E PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE

 

 

-A-

 

(Freud, i primi freudiani, i primi dissidenti)

 

 Jung C.G. (1921) Tipi psicologici. Opere, Vol. 6. Torino: Boringhieri, 1969.

Il processo di individuazione è un processo di differenziazione. Il particolare si sviluppa e si separa dal generale.

 

Jung C.G. (1926) Spirito e vita. Opere, Vol. 8. Torino: Boringhieri, 1976.

Il simbolo “vivo”, che contiene in potenza il destino psichico dell’individuo, è l’operatore del processo di individuazione e spinge sul suo divenire.

 

Jung C.G. (1928) L’Io e l’inconscio. Opere, Vol. 7. Torino: Boringhieri: 1983.

Individuazione non significa individualismo ed esaltazione delle proprie caratteristiche, ma “realizzazione del Sé”. Il processo porta a diventare se stessi, nel senso più intimo e unico.

 

Jung C.G. (1944) Psicologia e alchimia. Opere, Vol. 12. Torino: Boringhieri, 1981.

La visione è assai potente per l’interconnessione tra processo di individuazione e simboli. Il fascino dell’impostazione junghiana deriva dalla saldatura tra una originale lettura dello sterminato fenomeno alchemico e la ricerca del Sé.

 

 

- B -

 

(gli autori dell’Ego-psychology)

 

  Mahler M.S. (1968) Le psicosi infantili. Torino: Boringhieri,1968.

Le psicosi infantili vengono dall’assenza della “fase simbiotica” o dalla fissazione ad essa: “sindrome autistica” o “sindrome simbiotica”. La terapia fa vivere al bambino una “fase simbiotica correttiva”, che consenta poi l’individuazione.

 

Mahler M.S., Pine F., Bergman A. (1975) La nascita psicologica del bambino. Torino: Bollati Boringhieri, 1978.

Psicologicamente, il bambino nasce uscendo dalla simbiosi con la madre attraverso il processo di “separazione-individuazione”, che si distingue in diverse sottofasi. Ogni sottofase può procedere in modo normale o subire arresti o regressioni, che possono generare futurei psicopatologie.

 

 

- C -

 

(i freudiani e i postfreudiani in genere; revisionisti, dissidenti, oppositori; junghiani)

 

Trevi M. (1987) Individuazione e funzione simbolica. In: Per uno junghismo critico. Milano: Bompiani.

E’ esaminato il rapporto tra adattamento e individuazione, non visti in opposizione ma come complementari e in compenetrazione.

 

Hillman J. (1975) Re-visione della psicologia. Milano: Adelphi, 1983.

“L’individuazione è una prospettiva”, non un assioma valido per tutti gli esseri umani, non il loro unico e obbligato scopo.

 

-     F  -

 

(gli interpersonalisti americani)

 

Fromm E. (1941) Fuga dalla libertà. Milano: Comunità, 1972.

Il bambino si sviluppa e si esprime nella sua individualità man mano che scioglie i suoi legami primari che gli danno sicurezza ma insieme lo limitano. Il processo di individuazione è un processo di separazione.

 

Fromm E. (1955) Psicoanalisi della società contemporanea. Milano: Comunità, 1971.

La situazione umana implica far parte della natura e insieme trascenderla. Ne deriva una “dicotomia esistenziale”: progredire, cioè individuarsi, o regredire. L’individuazione è accentuare sempre più lo specifico umano della situazione.

 

Fromm E. (1968) La rivoluzione della speranza. Milano: ETAS, 1969.

Fromm distingue tra “Ego” e “Io”. L’Ego è reificazione identitaria socialmente data, l’Io emerge come totale ed immediata esperienza di essere un attivo centro funzionante.

 

Fromm E. (1976) Avere o essere?. Milano: Mondadori, 1977.

Nella modalità dell’avere l’identità riconoscibile è data da un quadro di tratti caratteriali. Nella modalità dell’essere approda il processo di individuazione culminante nell’esperienza dell’Io.

 

-  G  -

 

(correnti e autori recenti e contemporanei, i relazionali in particolare e i loro oppositori)

 

Biancoli R. (2000) On impediments to the Process of Individuation. International Forum of Psychoanalysis, 9: 227-238.

Studio di un caso clinico incentrato sul conflitto tra timore dell’incesto, che favorisce il processo di individuazione, e timore di abbandonare l’infanzia e diventare adulto, che invece lo ostacola.

 

Biancoli R. (2002) Individuation in Analytic Relatedness. Contemporary Psychoanalysis, 38: 589-612.

Il rapporto dialettico tra analista e analizzando può favorire o riavviare il processo di individuazione di entrambi, poiché entrambi sono gioco con le loro identità.